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La cultura dappertutto

La fama internazionale di Bayreuth centro di interesse culturale si basa in primo luogo sull’idea del Festival di Richard Wagner. Circa 60 000 visitatori provenienti da tutte le parti del mondo possono assistere alle interpretazioni di artisti famosi in importanti messinscene, spesso d’avanguardia.

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Dal 1951, dall’inizio della nuova era del Festival sulla Collina Verde sotto la direzione di Wieland e Wolfgang Wagner, l’estate musicale di Bayreuth offre anche l’Internationales Jugendfestspieltreffen (Incontro Internazionale Giovanile del Festival), fondato da Herbert Barth, ex direttore dell’ufficio stampa del Festival wagneriano, con un programma artistico di alto livello. E dal 1982 nel cortile dell’antica fabbrica di pianoforti Steingräber – dove si lavorava per il Festival già al tempo di Richard Wagner – si è installato un "piccolo festival": si tratta di spettacoli di prosa, rifacimenti delle opere di Wagner scritti e messi in scena dal noto gruppo teatrale "Studiobühne Bayreuth".

Ma anche prima dell’Ottocento artisti importanti vennero sulle rive del Meno Rosso, nella valle circondata dalle foreste. Già nel Seicento l’architetto Michael Mebart di Strasburgo diede un’impronta decisiva alla città con le sue costruzioni. Quando nel 1619 fu inaugurato l’organo a 35 registri nella Chiesa civica da lui riedificata, il margravio Christian invitò gli organisti più famosi: Michael Praetorius, Heinrich Schütz, Samuel Scheidt e Johann Staden. Gli architetti Charles Philipp Dieussart e Leonhardt Dientzenhofer, lo scultore Elias Räntz, lavorarono nella città dei margravi, Georg Philipp Telemann scrisse musiche per la corte di Bayreuth.

La margravia Wilhelmine

Verso la metà del Settecento la margravia Wilhelmine, la sorella prediletta del re Federico il Grande, sposa del margravio Federico portò dalla corte reale di Berlino nuove idee e stimoli a Bayreuth. Wilhelmine, donna di ampie vedute e amante delle arti, educata alla corte per divenire la futura regina d’Inghilterra, quando il matrimonio non andò in porto per ragioni di stato, rivolse tutta la sua attenzione alla cura delle belle arti: si dedicò alla pittura, alla composizione musicale, scrisse le sue memorie, curò i contatti con i grandi spiriti dell’epoca. È così che troviamo il filosofo francese Voltaire ospite alla corte; con lui Wilhelmine recitò addirittura in spettacoli teatrali a Bayreuth.

Artisti eccellenti, i migliori nel loro campo, vennero a Bayreuth dall’Italia, dalla Francia e da altre regioni della Germania. Accanto a ottimi musicisti, cantanti, ballerini e attori la corte di Bayreuth offrì lavoro agli architetti Joseph Saint-Pierre e Carl Philipp von Gontard, allo scultore Johann David Räntz, ai pittori Wilhelm Wunder e Johann Benjamin Müller. Gli stucchi di Jean Baptiste Pedrozzi danno ancor oggi testimonianza della qualità artistica del rococò di Bayreuth. Giuseppe e Carlo Bibiena, padre e figlio, crearono un gioiello barocco, l’Opera dei Margravi, il teatro barocco che viene considerato anche nei nostri giorni il più bello di quelli che si sono conservati intatti in Europa.

L'EremitageL’Eremitage

L’architettura dei giardini di quell’epoca è rimasta viva nell’Hofgarten (parco della corte) presso il Neues Schloss (Nuova residenza dei margravi), ma in modo particolare nell’Eremitage, uno dei più notevoli esempi dell’architettura di giardini in Germania; questo parco fu in parte ideato dalla margravia Wilhelmine. Gli effetti e le ripercussioni culturali e spirituali di quest’epoca si estesero oltre il periodo del governo dei margravi, i quali vendettero la loro terra alla Prussia nel 1791.

Fu proprio la margravia Wilhelmine a creare le condizioni per cui nell’Ottocento Richard Wagner si interessò a Bayreuth. Egli venne con la moglie Cosima a visitare l’Opera, allora considerata il più grande teatro d’Europa. Durante la visita si rese conto dell’inadeguatezza dell’Opera per la realizzazione del suo sogno di "un’opera d’arte totale", ma dei lungimiranti personaggi dell’amministrazione comunale gli misero a disposizione gratuitamente un terreno per la costruzione di un teatro secondo le sue esigenze.

Franz Liszt, Jean Paul

1Con Wagner venne spesso a Bayreuth anche il grande pianista Franz Liszt, padre di Cosima. Morì durante il suo soggiorno per il festival del 1886 e fu seppellito nel cimitero civico della città. Lì si trovano anche molti altri nomi famosi, come il duca Alexander di Württemberg, Jean Paul e il suo pronipote Friedrich Kallenberg, uno scienziato che all’inizio del Novecento si recò su un alto biciclo fino a Parigi. Sono sepolti in questo cimitero anche molti membri della famiglia Wagner.

Nella casa dove morì Franz Liszt, non lontano da "Wahnfried", la villa di Wagner, si trova ora un museo in cui si ricorda il grande pianista. Il ricco patrimonio museale di Bayreuth con i suoi 20 musei fa rivivere anche in molti altri modi il passato storico-culturale della città. 1

L’Ottocento a Bayreuth non è legato solo al nome di Wagner, vi si incontrano altri personaggi, come ad esempio Jean Paul. Anche la cugina di Mozart Anna Thekla, la "cuginetta" nota dalle lettere del musicista, visse nella città francone per 27 anni fino alla morte avvenuta nel 1841. Nacquero a due passi dalla Chiesa Civica le idee del filosofo Max Stirner, che visse a Bayreuth e vi morì all’età di 50 anni nel 1856.

Anche oggi le attività artistiche non si limitano ai due mesi estivi del Festival. Una lunga tradizione vantano i concerti "Musica"; la "Fränkische Woche" (Settimana Francone) ospita nell’Opera dei Margravi i migliori spettacoli del Teatro Statale Bavarese. Nella stagione invernale gli "Amici della cultura" completano il panorama con un ricco programma di concerti con presenze di ensemble famosi e solisti di grido. Nelle sale della Steingräber ha luogo ogni anno il "Fine settimana della Musica Nuova". Ma anche alla base si lavora molto in campo musicale, ad esempio nella Scuola Civica di musica o nell’Orchesterverein (Associazione dell’Orchestra). La Facoltà statale di studi superiori per la musica sacra evangelica completa le possibilità di perfezionamento e la cura della musica sacra è complessivamente ad alto livello.

Il Teatro stabile, che ha sede a Hof, ma è stato creato per servire i teatri delle città dell’Alta Franconia, considera Bayreuth la sua seconda sede. Vi si aggiungono vari spettacoli di tournée che arricchiscono l’offerta di spettacoli teatrali. Nato da un gruppo teatrale del Festival internazionale dei giovani, si è sviluppato sotto esperta guida la compagnia "Studiobühne", oggi nota anche a livello nazionale. Ricordiamo anche i gruppi di filodrammatica "Kulturstadl", "Kleines Theater" e "Bürgerresource".

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Da alcuni anni Bayreuth vanta un nutrito numero di gallerie d’arte. Gli inizi si devono cercare nella B.A.T.-Campus-Galerie, seguita poi da Steingräber e da varie gallerie di qualità situate nel centro storico.

Il Kunstverein (associazione di promozione dell’arte) si è posto il compito di risvegliare l’interesse per le arti figurative in una città più nota per la musica. A questo scopo organizza ogni anno una serie di esposizioni all’Eremitage, nell’Altes Schloss, a cui invita gli artisti d’avanguardia. Piccoli gruppi di artisti espongono inoltre i loro progetti in tutti i mesi dell’anno.

Bayreuth, la città del Festival nel verde, offre un festival di jazz, le giornate del cabaret, una festa della musica sotto un tendone e concerti open air. Nella moderna Oberfrankenhalle hanno luogo concerti dei grandi della musica rock e pop, da Joe Cocker a Harry Belafonte, da East 17 a Peter Maffay. Anche gruppi di musica cameristica, che riportano in scena la musica della corte dei margravi, gruppi folcloristici di vivaci associazioni locali e l’arte contemporanea, promossa in vario modo, fanno parte del programma culturale stabile della città.